Agli arresti domiciliari un agente di Polizia Penitenziaria in servizio nel carcere di Matera, nota Messina (USPP)

5 gennaio, 2018 22:38 |

Vito Messina, segretario regionale USPP Basilicata, commenta la notizia di un’operazione di congiunta tra Polizia Penitenziaria e Polizia di Stato disposta dalla locale Procura della Repubblica che ha portato agli arresti domiciliari un operatore di Polizia Penitenziaria in servizio a Matera mentre un altro agente sembra che sia risultato estraneo ai fatti. “Siamo fiduciosi nella giustizia – dichiara Messina e siamo sicuri che sarà fatta chiarezza sui fatti, cosa che ci auspichiamo tutti.
Altra situazione si è registrata invece nella struttura penitenziaria di Potenza, con un altro maldestro tentativo di introdurre nella struttura penitenziaria delle sostanze stupefacenti. Per fortuna l’alta professionalità del personale in servizio ha evitato tutto ciò ed è a loro che va il nostro plauso. Già in passato ci siamo occupati della questione, purtroppo avendo una popolazione detentiva proveniente quasi esclusivamente della vicina Puglia, quale mette a dura prova le già precarie condizioni di lavoro, del personale di Polizia Penitenziario, ridotto all’osso. Nonostante questo il Ministro della giustizia attraverso un “magheggio” abbia fatto un decreto di revisione delle piante organiche cui sembra che siamo addirittura i soprannumero, solo utopia, la realtà e diversa, siamo in grosso affanno. Ci auguriamo che il futuro ministro della giustizia abbia le giuste competenze per rimettere in ordine questa realtà, che è stata distrutta ormai, siamo senza ex sottufficiali “ sovrintendenti”, hanno appena pubblicato un bando per i ex sottufficiali, a titoli, ne beneficeranno chi all’indomani andrà in pensione e tanti altri provvedimenti ridicoli sono stati fatti. Questo va ad incidere negativamente sul carico di lavoro che lo svolge il ruolo “inferiore” assistente ex appuntato, questo va inevitabilmente in modo automatico ad inficiare sulle già ridotta dotazione organica del carcere di Potenza che negli anni si è visto ridurre drasticamente la forza lavoro a disposizione. Ecco quindi lo stress da lavoro correlato, ma nonostante numerose segnalazioni rivolte agli organi competenti ancora non si trova la soluzione, quando la soluzione è sotto gli occhi perchè vi sono unità con pari ruolo nella dismesso PRAP di Basilicata.
Come al solito ci dobbiamo battere su tutti i tavoli, sono sempre disposto come ho fatto nel passato a scendere in piazza, con proteste consentite, come al solito senza sconti a nessuno. Di sicuro non bisogna mai abbassare la guardia perchè quando pensi di aver superato degli ostacoli, ne rispuntano altri, con un volti diversi, ma con le stesse finalità, anzi peggiori di prima.

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