Lavori di messa in sicurezza di San Michele delle Grotte: Sindaco di Altamura consegna le chiavi del complesso ipogeo all’ABMC.

8 gennaio, 2016 16:03 |

In mattanata presso il complesso ipogeo di San Michele delle Grotte, in via Madonna della Croce, il sindaco di Altamura, Giacinto Forte, ha consegnato all’Archivio Biblioteca Museo Civico (A.B.M.C.) rappresentato dal Presidente, dott.ssa Elena Saponaro e dal Provveditore, geom. Michele Gramegna, le chiavi del sito archeologico di cui è proprietario, finalmente messo in sicurezza dopo i gravi danni subiti nel corso dei violenti nubifragi abbattutisi sulla città nella prima parte dell’estate scorsa. L’abbondante pioggia aveva fatto crollare il muro di cinta che rasentava via Madonna della Croce, trascinando con sé la scalinata d’accesso e causando un grave dissesto  della sede stradale che per mesi è stata interdetta al traffico veicolare e pedonale. Dopo varie vicissitudini e grazie all’interessamento dell’Amministrazione comunale, che ha posto fine a mesi di inattività seguiti al crollo, oggi l’antica chiesa di San Michele delle Grotte, pur rimanendo momentaneamente inagibile alle visite, viene restituita alla legittima proprietà e può essere nuovamente candidata ad uno dei tanti progetti di recupero e restauro finanziabili con fondi europei, pubblici e/o privati.
«Dedico questo importante risultato – ha dichiarato il Sindaco Giacinto Forte – a Niccolò, uno straordinario bambino altamurano che durante la campagna elettorale mi aveva comunicato di aver raccolto dei fondi per il recupero di quel sito archeologico. Il prossimo passo da compiere è il recupero dell’area verde adiacente al sito. Solo successivamente si potranno intercettare finanziamenti pubblici per il definitivo recupero e restauro del complesso ipogeo che abbiamo intenzione di inserire nella ricca offerta turistica che questa Amministrazione Comunale, con caparbietà, sta programmando. Sono convinto che la proficua interlocuzione con l’ABMC potrà portare questa Città a raggiungere importanti risultati, molti dei quali di portata storica».

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