Compagnia del Teatro povero presenta al teatro Duni di Matera lo spettacolo “U Cristiòn’r ca cànt’n” (Le persone che contano)

9 gennaio, 2018 07:57 |

Sabato 20 gennaio 2017 alle ore 21 al teatro Duni di Matera è in programma lo spettacolo teatrale “U Cristiòn’r ca cànt’n” (Le persone che contano) a cura della compagnia del Teatro povero.

Prevendita al cinema Il Piccolo di Matera tutti i giorni dalle 17,30 alle 21,30.

Biglietti: platea 11 euro, galleria 9 euro

Per informazioni: 0835.330541

Regia: Tonio Epifania e Monica Ambrosecchia
Scenografia: Saverio Mastronardi e Valerio Daddiego
Audio e Luci: Be sound di Carlo Iuorno
Illustrazione in copertina: Valerio Daddiego
Grafica: Gianfranco Barbarinaldi

Personaggi ed Interpreti:
Raffaele è Mario Faccia, Nunziata è Bruna Tralli, Checchina e Francesca Chico, Saverio è Saverio Mastronardi, Lucietta è Lucia Iacomini, Lillina è Monica Ambrosecchia, Sariuccia è Rosaria Manicone, Maddalena è Monica Eletti, Carabiniere è Franco Basile, Onorevole Morebo è Dario D’Abbicco, Onorevole Tisotto è Antonio Valente, Onorevole Cagnolini è Luciano Stigliani.

“Qui il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: e per questo viene chiamato democrazia. Qui ad Atene noi facciamo così. Le leggi qui assicurano una giustizia eguale per tutti nelle loro dispute private,ma noi non ignoriamo mai i meriti dell’eccellenza. Quando un cittadino si distingue, allora esso sarà, a preferenza di altri, chiamato a servire lo Stato, ma non come un atto di privilegio, come una ricompensa al merito, e la povertà non costituisce un impedimento. Qui ad Atene noi facciamo così. La libertà di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana; noi non siamo sospettosi l’uno dell’altro e non infastidiamo mai il nostro prossimo se al nostro prossimo piace vivere a modo suo. Noi siamo liberi, liberi di vivere proprio come ci piace e tuttavia siamo sempre pronti a fronteggiare qualsiasi pericolo. Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private, ma soprattutto non si occupa dei pubblici affari per risolvere le sue questioni private. Qui ad Atene noi facciamo così. Ci è stato insegnato di rispettare i magistrati, e ci è stato insegnato anche di rispettare le leggi e di non dimenticare mai che dobbiamo proteggere coloro che ricevono offesa. E ci è stato anche insegnato di rispettare quelle leggi non scritte che risiedono nell’universale sentimento di ciò che è giusto e di ciò che è buon senso. Qui ad Atene noi facciamo così. Un uomo che non si interessa allo Stato noi non lo consideriamo innocuo, ma inutile; e benché in pochi siano in grado di dare vita ad una politica, beh tutti qui ad Atene siamo in grado di giudicarla. Noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla via della democrazia. Noi crediamo che la felicità sia il frutto della libertà, ma la libertà sia solo il frutto del valore. Insomma, io proclamo che Atene è la scuola dell’Ellade e che ogni ateniese cresce sviluppando in sé una felice versalità, la fiducia in se stesso, la prontezza a fronteggiare qualsiasi situazione ed è per questo che la nostra città è aperta al mondo e noi non cacciamo mai uno straniero. Qui ad Atene noi facciamo così.”

Pericle – Discorso agli Ateniesi, 461 a.C.
Tratto da Tucidide, Storie, II, 34-36

La parola Democrazia è un termine che deriva dal greco, (démos): popolo e (cràtos): potere, ed etimologicamente significa “governo del popolo”.
Sono trascorsi 2500 anni da quando Pericle, nel 461 a.C., fece il suo discorso agli Ateniesi su come la democrazia venisse applicata ad Atene, ma noi dopo tanto tempo forse non siamo ancora in grado di applicare le regole e i principi di una buona politica, di una vera “democrazia”.
Tra il serio e il faceto, Tonio Epifania e la Compagnia del Teatro Povero contestualizzano queste considerazioni nella nostra Matera, offrendo allo spettatore spunti di riflessione, sempre nell’ottica di un sano divertimento.

u cristion'r ca cànt'n le persone che contano

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