“Mozart Requiem” – Matera Spring Music Festival – Cattedrale di Matera

Domenica 22 aprile 2018 alle ore 20,30 nella Cattedrale di Matera è in programma l’evento musicale “Mozart Requiem” per il Matera Spring Music Festival, organizzato dal Laboratorio arte, musica e spettacolo (Lams) Matera e dall’Associazione Culturale Rocco D’Ambrosio in collaborazione con il Mibact, la Regione Basilicata, i Comuni di Matera, Montescaglioso e Potenza, le Arcidiocesi di Matera – Irsina e Potenza – Marsiconuovo – Muro Lucano. La rassegna offre al pubblico eventi di musica sinfonica, sacra, jazz, opera e recital con l’obiettivo di promuovere la musica di qualità e i giovani talenti.

A eseguire l’ultima composizione del musicista di Salisburgo saranno i 30 musicisti dell’Orchestra di Matera e della Basilicata diretti dal Maestro Giovanni Pompeo. Le parti vocali sono affidate all’ Ensemble vocale “Florilegium Vocis” di Bari diretti dal Maestro Sabino Manzo e i solisti: Maria Laura Iacobellis, soprano, Tina D’Alessandro, mezzosoprano, Sebastiano Giotta, tenore e Alberto Comes, basso.
La Messa di Requiem in Re minore K 626 è l’ultima struggente composizione di Mozart. Rimasta incompiuta per la morte dell’autore, avvenuta il 5 dicembre 1791 e questa incompiutezza è all’origine di tutta una serie di misteri. La vedova Constanze, comprensibilmente desiderosa di riscuotere il saldo della partitura incompiuta, affidò il completamento dell’autografo a musicisti legati all’entourage del marito. Fu principalmente Franz Xaver Süssmayer, allievo del compositore, a completare le parti mancanti. Prima di lui erano stati coinvolti altri due allievi, Franz Jakob Freystädtler e Joseph Eybler, sotto il probabile coordinamento di un altro musicista vicino alla famiglia Mozart, l’abate Maximilian Stadler. Tutti costoro furono legati da un vincolo di segretezza: nessuno doveva sospettare che Mozart non fosse l’unico autore del Requiem. È solo nel 1825, quando ormai da molto tempo il Requiem era stato eseguito e pubblicato, che vennero avanzati i primi reali sospetti sul contributo di altre mani nel completamento della partitura, dando luogo a una controversia che sarebbe durata per parecchi anni.